Chiarezza prima di tutto
Domande frequenti
Alcune delle domande che mi vengono poste più spesso. Se la tua non è qui, scrivimi: rispondo sempre.
Non esiste un momento "giusto" per chiedere aiuto — e non è necessario stare "molto male" per farlo. Alcune persone si rivolgono a uno psicologo quando attraversano un periodo difficile: un lutto, una separazione, un momento di forte stress. Altre lo fanno per capirsi meglio, migliorare le proprie relazioni o gestire emozioni che fanno fatica a contenere da sole.
Segnali che possono indicare che un supporto psicologico potrebbe esserti utile: ti senti spesso sopraffatto dalle emozioni o, al contrario, intorpidito; hai difficoltà a dormire, a concentrarti o a trovare piacere nelle cose che prima ti davano soddisfazione; hai pensieri ricorrenti che non riesci a "spegnere"; le preoccupazioni condizionano le tue scelte quotidiane; senti che ne parli con tutti ma non ti senti capito da nessuno.
Se ti stai ponendo questa domanda, spesso è già una risposta. Un primo colloquio conoscitivo non impegna a nulla: è semplicemente uno spazio per raccontarsi e capire insieme se e come posso esserti utile.
Il primo colloquio è un incontro di 50 minuti in cui ci conosciamo. Non è un esame, non c'è nulla da prepararsi: puoi arrivare semplicemente con quello che porti in quel momento.
Ti farò alcune domande per capire cosa ti ha portato qui, la tua storia, il tuo contesto di vita e quello che vorresti che cambiasse. Ascolto con attenzione, senza giudizio. È anche il momento in cui tu puoi fare a me tutte le domande che vuoi: sul mio approccio, su come lavoro, su cosa aspettarsi da un percorso di psicoterapia.
Al termine, se lo riteniamo utile entrambi, possiamo concordare come proseguire. Non c'è nessun impegno automatico dopo il primo incontro: la scelta è tua, con tutto il tempo che ti serve.
Non esiste una risposta uguale per tutti — e diffido dei percorsi con durata fissa predefinita, perché ogni persona è diversa.
In linea generale, percorsi focalizzati su un problema specifico (ad esempio la gestione degli attacchi di panico o l'elaborazione di un evento traumatico con EMDR) possono richiedere da pochi mesi a un anno. Percorsi più profondi, che riguardano pattern relazionali o strutture di personalità, tendono ad essere più lunghi.
La frequenza è solitamente settimanale, specialmente nelle fasi iniziali, e può essere modulata nel tempo. Quello che posso dirti è che il percorso appartiene a te: nessuna terapia seria dura più del necessario, e ogni decisione — inclusa quella di concludere — la prendiamo insieme.
Sì. La ricerca scientifica degli ultimi anni — accelerata dall'esperienza della pandemia — ha confermato che la psicoterapia online è efficace quanto quella in presenza per la grande maggioranza dei disturbi trattati, inclusi ansia, depressione e lutto.
Personalmente lavoro online con la stessa impostazione delle sedute in studio: stesso setting, stessa durata, stesso grado di attenzione e presenza. L'unica differenza è lo schermo.
Le sedute online sono una scelta, non un ripiego: molte persone le preferiscono per comodità, per riservatezza o perché vivono fuori dall'area di San Donato Milanese. L'importante è avere uno spazio tranquillo in cui sentirsi liberi di parlare.
Sì. In Italia le prestazioni di uno psicologo o psicoterapeuta iscritto all'Albo sono detraibili dall'IRPEF nella misura del 19%.
Per beneficiare della detrazione è necessario è necessario che il pagamento avvenga con metodi tracciabili (come carta, bancomat o bonifico). Rilascio regolare fattura per ogni seduta.
Ti consiglio di verificare la situazione aggiornata con il tuo commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate, poiché la normativa può subire variazioni.
La riservatezza è un pilastro deontologico e legale della professione psicologica. Tutto ciò che condividi durante le sedute è coperto dal segreto professionale, tutelato dall'art. 622 del Codice Penale e dal Codice Deontologico degli Psicologi italiani.
In pratica: non comunico a nessuno — familiari, medici, datori di lavoro — il contenuto delle nostre sedute, senza il tuo esplicito consenso scritto. Le uniche eccezioni previste dalla legge riguardano situazioni di pericolo grave e imminente per la vita.
I tuoi dati personali sono trattati in conformità al GDPR (Regolamento UE 2016/679). Per le sedute online utilizzo piattaforme conformi alle normative sulla protezione dei dati. Non conservo appunti con dati identificativi accessibili a terzi.
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